Una cosa è

Theater by ~oberfoerster on deviantArt

DE LA SECONDA STANZA

“Una cosa è. La palla rossa è una cosa rotonda in filigrana astratta. Una biglia, un infanzia colorata, un corpo sinuoso e leggero, un corpo segreto. Una cosa rotonda alleggerita, tenera, che si taglia con un coltello, e spessa, che si taglia con un coltello. Una cosa ma cos’io sono – si dice l’ufficiale. Una cosetta rotonda ora, è una piena luna, un maglio di cristallo, un buco. Nel muro. E vede bellissime gambe. Due bellissime gambe soltanto perchè sono nude. E quando solleva la torcia Bellissimegambe già non c’è più. Però ci sono, lo sa, ed è solo che lui non le vede. Una canzone d’autore stavolta, ma questa volta mica da sopra, dalla terrazza, come Gardel. Le note della chitarra, la voce è da molto vicino. Bellissimegambe appare sul fondo. All’altezza della scena, sul palco. Così lui deve andare e infatti ci va. E quando è sopra al palchetto si accendono i riflettori. Si mette dapprima le mani davanti alla faccia poi guarda la torcia che davvero non serve più a nulla. Non serve restare ma lui ci rimane lo stesso come se si fosse di colpo in un’ ultima stanza.”

Estratto dal racconto : “L’ultima istanza”, di Francesco Forlani.
Contenuto nella raccolta dal titolo : “Vicolo della Ratta/Civico 14”, a cura di Collettivo corpo 10.

(9/3/2013 – 9/9/2013 : due nove aggrovigliati nell’infinito.)

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