Oh! benefizio del dolore! …

Autumn Elegy by Leonid Afremov on DeviantArt

“Quali beveraggi di lacrime di sirena non ho bevuti, distillati entro alambicchi maligni come l’inferno, avvicendando timori e speranze, sempre perdente anche quando mi credevo sul punto di vincere!
Quali sciagurati errori non ha commesso il mio cuore per l’appunto quando credeva d’esser beato come più non si può!
Come, oh! come i miei occhi sono balzati fuori dalle loro orbite nel delirio di questa pazza febbre!
Oh! benefizio del dolore! ora riconosco come sia vero che il bene è reso dal male anche migliore, e che l’amore infranto, una volta rifatto intero, ricresce più bello, più forte e più grande assai.
Io torno così scornato al mio bene e dai miei trascorsi guadagno tre volte più di quanto perdetti.”

William Shakespeare – Sonetto CXIX.

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Il Lamento del Ciuchino Lucignolo

Donkey skin by ~cathydelanssay on deviantArt

Signore che crudel con me sei stato,
hai reso Pinocchio una stella.
hai chiuso me in una stalla,
quattro zampe alate gli hai dato.

Lui adesso si gode la fama,
io son buono soltanto alla soma
questo è quanto hai reso al povero Lucignòlo!
gli hai dato meno valore che a un fagiolo.
E pur di impegno ne ho profuso e ben lo sai,
ma tu sei sleale ed ingiusto più che mai.

Lui che adesso si gode la dama,
io, col mio cuore che solo lei brama.

Davanti a te tutti gli uomini sono uguali,
non fa lo stesso per ciuchini, capre e maiali?
dimmi allora da che parte stai, Signore,
di chi non ti cura o di chi ti adora tutte le ore?
lui che salta nel fuoco e non trema,
io patisco i frutti della tua trama.

Ad ogni balzo Fiordespina di carezze lo lusinga.
No, non fu per me la sua pelle bianca di meringa.
Perché tu sei sleale ed ingiusto più che mai,
e da oggi in poi, giuro, mio nemico tu sarai!
e a te, regina delle acrobate, che mi ignori,
troppo lontano battono i nostri cuori.
Oh, Principessa del circo, tu m’offendi,
ma il mio amore meno forte tu non rendi.
Vorrei poterti dire che,
non dormo più pensando a te.

Ma per ogni parola o desio,
mi riesce sempre il solito <<I-O! I-O!>>
chissà se un giorno di me t’accorgerai,
e mi vorrai,
per te soltanto.
Solo per questo ho pianto.
E pur so già,
che un sogno resterà,
che mai si avvererà.

Estratto da : “L’anima buona di Lucignolo”, di Claudio B. Lauri.

La natura del buon ritmo …

Minamoto no Yoshimitsu

[1] “Era anche un musicista di talento e, accompagnando i danzatori con lo sho (un tipo di strumento a fiato), imparava la natura del buon ritmo e il dolce passaggio da un movimento all’altro.”
[2] “Egli fu anche un esperto dell’organo da bocca, e spesso suonava il suo strumento alle danze tradizionali che si eseguivano a corte. Yoshimitsu capì che nell’eleganza e nella flessuositá di queste danze vi era una certa mancanza di forma prestabilita che non offriva alcuna possibilità di attacco, e si rese conto che questa qualità permetteva numerose permutazioni.”

Original Chikanobu (1838 – 1912) Japanese Woodblock Print Minamoto no Yoshimitsu Playing a Reed Pipe by http://www.fujiarts.com

[1] Shiro Omiya- Le Radici Nascoste Dell’aikido
[2] http://www.aikidojournal.com – Storia del Daito-Ryu di Tokimune Takeda, Aiki News #67 (May 1985)