Perplessa

in second amploa by *MartaSyrko on deviantArt

Perplessa seduta è la figliol
a fissar qualcosa che non sa 
le pupille le brillan come il sol
a qualcun forse penserà

Come folgore corre il pensier
a trapassar monti valli e oceani
chiusi in mente come forzier
a rammentar dei sogni vani

Sola a fissar quel soffio di vento
nel modo in cui tien fermo il mento
ed a rumori e a voci non vien sgomento

Dillo a me piccin soave
o per saperlo devo dirti un ave
e il cuor così potresti liberare.

Vincenzo Di Martino.

Veneziane e poesia, la tua vita e il suo senso.
Grazie Signor Enzino.

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