Perplessa

in second amploa by *MartaSyrko on deviantArt

Perplessa seduta è la figliol
a fissar qualcosa che non sa 
le pupille le brillan come il sol
a qualcun forse penserà

Come folgore corre il pensier
a trapassar monti valli e oceani
chiusi in mente come forzier
a rammentar dei sogni vani

Sola a fissar quel soffio di vento
nel modo in cui tien fermo il mento
ed a rumori e a voci non vien sgomento

Dillo a me piccin soave
o per saperlo devo dirti un ave
e il cuor così potresti liberare.

Vincenzo Di Martino.

Veneziane e poesia, la tua vita e il suo senso.
Grazie Signor Enzino.

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Fermo, ma in movimento

Message in a bottle by heuresperdues on deviantArt

“Sono qui, ho deciso di attendere un’ altra settimana. Qui, fermo, ma in movimento; proprio come me lo spiegavano quando ero tra i banchi di scuola. Inserisco, sconsolato, i miei messaggi nelle bottiglie vuote. Batti ancora contro il mio volere, eppure sei vuoto. Con quel poco di forza che mi rimane chiudo usando un tappo di sughero, che è immagine riflessa di me stesso, e la affido al mare della tecnologia. Di nascosto li guardo, incantato. Scendono sulle sue guance baci ovattati, e dal loro suono nascono sospiri e sorrisi. Si lasciano spiare, ma io ho paura e fisso i miei piedi piatti, calmi. E se pure il mare è calmo, piatto, c’è un’ onda che effettua la sua consegna. Sulla spiaggia del destinatario, montagna di tristezza imbottigliata.”